domenica 5 febbraio 2012

La musica. (Yiruma)

Ultimamente mi sto un po' maledicendo per aver piantato a metà le mie lezioni di pianoforte quando ero piccola, ma d'altronde ero una che rinunciava, che lasciava perdere, che non portava a termine le cose.
Ed ora eccomi qua: a riscoprie la bellezza del suono di quei tasti.
La musica.
E gli occhi che si chiudono in automatico, per ritrovarmi nella stanza del mio io interiore. Quella stanza che tutti abbiamo, ma in cui entriamo con troppa poca frequenza.
Entrateci. Adesso. Due minuti al giorno, ogni giorno. Una volta a settimana. Chiudete gli occhi ed entrateci.


Yiruma - "River flows in you", "Love me", "Moonlight"

mercoledì 1 febbraio 2012

Le certezze

L'unica certezza che ho è che ogni volta che penso a te il mio viso si trasforma.
La notte ti sogno, e di giorno ti attendo.
Guardo le foto e gli angoli della mia bocca si allontanano.
Gli occhi da osservatori diventano essi stessi luce.
Ciò che so è che mi cambi le giornate pur a chilometri di distanza,
anche senza che tu lo sappia o lo possa immaginare.
Tra le mie certezze c'è quella che, dal secondo giorno che ti ho conosciuto, non ho ancora smesso di pensare a te.

mercoledì 18 gennaio 2012

I CONTORNI NITIDI

Manchi.
Più di quel che pensavo.
E scoprire che avrei potuto avere il tuo volto davanti a me ieri sera mi ha fatto cadere dalla sedia.
Le emozioni mi hanno investita:
rabbia
delusione
confusione
stizza
nervosismo
e poi è tornata la razionalità, nella ricerca delle parole per descrivere tutto questo.
E' arrivata la consapevolezza di quanto sia vivo il sentimento che nutro,
non c'è abitudine all'assenza,
non c'è tempo che annulla o che sfoca.
Tutto è nitido: potrei percorrerne i contorni col dito.
Ti vedo.

giovedì 12 gennaio 2012

Arriverà.

Vorrei parlarti di più.
Vorrei poter ascoltare cosa hai fatto oggi,
sentir raccontare la tua quotidianità,
il dispiegarsi dei giorni,
anche se fossero tutti uguali.
Vorrei la tua voce.
Vorrei poter esserci nei tuoi mattini o nelle tue sere.
Ma tutto ciò che posso, adesso, è averti nella testa nelle tue mille sfumature.
Conservo i colori, con la cura che si ha solo per le cose importanti.
E, intanto, vivo tutto ciò che ho qui ora.
Arriverà.

martedì 3 gennaio 2012

Per essere felici...

Basta poco.
E' guardare il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto;
è lasciarsi coinvolgere da un film o da una canzone;
è il credere nel futuro, senza lasciarsi scoraggiare dal presente;
è il vivere il presente come se non ci fosse mai stato un passato;
è essere se stessi in ogni istante.
Basta poco per sentirsi vivi.
Basta poco per sentirsi felici.
Dipende da noi.
:)

giovedì 29 dicembre 2011

... verso il 2012

E' passato poco più di un anno dalla creazione di questo blog, che un po' coincide con la fine del 2010.
E' stato un anno trascorso veloce come un fulmine,
ma un anno pieno, pienissimo.
Un anno colmo di persone, emozioni, amicizie, incertezze, lacrime, divertimento.
E' stato un anno di viaggio. E che viaggio!
Ho risalito burroni, scavalcato muri, scelto sentieri di fronte a bivi, corso per prati fioriti, nuotato tra gli scogli e, di tanto in tanto, mi son fermata a guardare l'orizzonte.
Ciò che ho fatto meno di tutto è stato il VOLTARMI INDIETRO. E questa è una novità, un bel segno di cambiamento. Ne sono felice e soddisfatta.
E' stato un anno BELLO. Molto più di quello precedente. Perchè è stato un anno PER ME.
Non si tratta di egocentrismo, ma di VIVERE a pieno, senza lasciare nemmeno un minuto alla mera sopravvivenza fisica. Ho passato un anno di piena vita, come spero sia sempre, da ora in avanti.
Alla fine dell'anno scorso avevo suggerito a tutti di trovare un vero proposito per il 2011, in primis a me stessa. Beh, in realtà, coscientemente, non ne avevo trovato nemmeno uno per me. Ma ad oggi, guardandomi da fuori, so che un proposito, invece, me l'ero data. Si trattava di scoprire come scavalcare quei famosi muri, perchè evitarli è chiaramente impossibile. Come trasformarli da ostacoli, a stimoli. Come guardarli con gli occhi di chi vuol scoprire, invece che di chi ci vede e basta.
Ed ora eccoci qua, alla fine di questo 2011, alle porte dell'anno nuovo. Eccoci, a tirare le somme, come si fa per abitudine, per bisogno. La fine dell'anno mi riporta alla mente, nitida come non mai, la MORTE. Penso ad Andrea e a quando toccherà a me. E sì, lo ammetto, ancora mi fa paura.
Non ho molto altro da dire, oltre a ciò che ho già scritto. Anche perchè molte cose son celate in queste poche parole e i molti grazie camuffati tra le righe.
E io sono qua, stabile nel mio oggi, chiedendo solo una cosa a questo 2012 in arrivo: continuare a sentirmi "in aria", perchè come ci insegna Peter Pan si può volare solo avendo nella testa PENSIERI FELICI.

martedì 27 dicembre 2011

Voglio te.

Voglio te.
Non importa quanto tu possa essere distante.
Voglio te oggi.
Non so cosa succederà in futuro, nè come sarà la mia vita.
E forse poi tanto non importa.
Ciò che è fondamentale è essere alla ricerca, non trovare.
Oggi io voglio te.
Oggi io voglio te.