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sabato 23 marzo 2013

L'imprevisto.

Proprio pochi giorni fa parlavo di preparazione.
Ebbene gli ultimi due giorni ho scoperto che, per quanto uno provi a prepararsi, c'è sempre la possibilità che qualcosa cambi all'improvviso e che ti colga impreparato.
Le sorprese portano a scoperte. Scoperte su te stessa e i tuoi sentimenti.
Giovedì pomeriggio ho ricevuto la chiamata inaspettata di Ale. Beh, sul momento ero frastornata, felice, entusiasta. Questo arrivo poi mi ha portata a fare tante domande a me stessa, una su tutte: sono andata oltre veramente?
E cavoli, SI, a fine serata sono giunta a questa rasserenanate conclusione.
Sono andata oltre, il mio sguardo è cambiato, il mio cuore pure. Sono contenta.

Ma (perchè un ma c'è sempre) a volte le sorprese non sono le sorprese stesse, ma i fatti che non si sarebbero verificati se non si fosse creata quell'occasione, quella serata...
E mi sono andata a complicare la vita. Ho deciso di Essere e quindi di camminare su un filo. E prendendo questa decisione, mi sono automaticamente costretta ad avere una sola strada per il momento. Una strada che, però, non è detto che potrò percorrere. Ci sono strade che si possono percorre solo se non si è da soli, solo se qualcuno ti prendere per mano e ti dice "stai con me, camminiamo insieme, io e te." E la strada su cui mi trovo è una di queste.

Nella vita voglio Essere punto. Ecco tutto. Non voglio scegliere qualcosa di diverso.
E allora, che CAOS sia!

martedì 2 ottobre 2012

Time to change...

A volte è difficile trovare le parole, ma la voglia di comunicare ti spinge allo sforzo.
E quindi mi metto a cercarle le parole.
Non parole qualunqui, ma LE MIE PAROLE!
E' uno di quei momenti di cambiamento.
Passato il momento delle scelte, c'è quello del cambiamento.
Già, perchè le due cose non vanno esattamente di pari passo.
A volte scegliere, non significa automaticamente cambiare.
A volte scegliere è solo il prologo.
Dire ad alta voce da che parte si vuol cadere da qual famoso filo è solo il primo passo.
Ma poi, bisogna convincere DAVVERO se stessi.
E buttarsi.
Ecco, credo di averlo fatto.
Anzi, senza credo, l'ho fatto, ho saltato.
E ho pianto! Ma sono quelle lacrime che io definisco "belle", perchè consapevoli.
Certo la paura di aver perso qualcosa c'è, ma rileggendo le mie parole di un po' di tempo fa, ho capito che questa è una paura sciocca!
Non dobbiamo credere che scegliere significhi rimpicciolire la nostra possibilità d'azione.
E' difficile separarsi dalle persone, benchè di fatto siano già lontane. Perchè il problema è quando sia distante il tuo pensiero da lei.
Ma le paure e le difficoltà, vanno affrontate e superate. I muri io li voglio scavalcare.
Non mi basta chiudere gli occhi, o voltarmi, e nemmeno evitare l'ostacolo.
Il mio motto è preciso e non intendo tradirlo!
Scelgo la felicità. Anche quando non è facile. Perchè è più bello quando la si conquista con la fatica.
Scelgo la felicità, passando per le lacrime, perchè per guadagnare, prima bisogna sempre perdere qualcosa.
Lasciare non significa perdere, allegerire non significa dimenticare.
Il mio cuore resta gonfio.
E se ci penso, sorrido ancora.
Non ho perso nulla in tutto questo tempo. Nulla.
Amo il mio modo di essere. Al 100%.
"Senza riserve" mi era stato scritto e io lo faccio.






Grazie Ale, per tutto!








"Time to change..."

Sometimes it's hard to find the words, but the desire to communicate pushes you to the effort. 
And then I'm going to look for the words. 
Not any words, but MY WORDS! 
It's one of those moments of change. 
Passed time to decide, it's time of change. 
Yes, because the two things do not go exactly together.
Sometimes choose doesn't mean automatically change. 
Sometimes choose is only the prologue. 
Say aloud what side you want to drop by the famous wire is only the first step. 
But then, you have to REALLY convince yourself. 
And jump. 
So, I think I did. 
Nay, I think not, I did, I jumped. 
And I cried! But they are those tears that I call "beautiful", because conscious. 
Of course there is the fear of losing something, but re-reading my words of a little time ago, I realized that this is a silly fear! 
We have to believe that it doesn't mean to shrink our options for action. 
It's hard to part from people, though in fact they are already far away. Because the problem is how much your thinking is away from him. 
But the fears and difficulties must be addressed and overcome. I want to overcome the walls. 
It's not enough for me close my eyes or turn around, or avoid the obstacle. 
My motto is accurate and I will not betray it! 
I choose happiness. Even when it is not easy. Because is it more beautiful when you conquer it with fatigue. 
I choose happiness, through the tears, because to earn before you must always lose something. 
Leave doesn't mean losing, ease doesn't mean forgetting. 
My heart is full. 
And if I think about it, I smile again. 
I haven't lost anything in all this time. Nothing. 
I love my way of being. To 100%. 
Someone wrote to me "No reservations" and I do.

 Thanks Ale, for everything!

giovedì 27 settembre 2012

Still breathing

E' inutile che me le stia qua a raccontare...
io sto aspettando,
sto aspettando come una scema.
Non è vero che sarei disposta a cambiare strada,
mi sono fossilizzata su quel maledetto sentiero.
Ok, l'attesa fino ad ora me la son vissuta bene, con qualche basso ma quasi sempre con serenità.
Ma, non si può vivere di attesa, soprattutto mentendo a se stessi!
E' che non so se sono ancora disposta a perdere.
E cosa poi? Non ho nulla. Si tratta solo di un'idea.
Di un castello fatto per aria, come quelli che solo io costuire: forti e resistenti.
E invece no, non è nemmeno questo.
Non sono pazza.
Non vedo le cose dove non ci sono.
Vedo oltre, vedo le possibilitò, le potenzialità.
E non voglio credere che non ne valga la pena, proprio non ce la faccio.
Però, a volte, bisogna anche lasciare qualcosa, perchè possa farsi spazio qualcosa di nuovo.
Ecco, io sono lì: su un filo, come un'equilibrista, a scegliere da che lato lasciarmi cadere.
Perchè, sì, in entrambi i casi si tratta di una caduta.
Un folle salto nel buio.









In ogni caso, comunque, I'm still breathing.
and it isn't so bad! :)



Grazie a L'Aura, sempre d'aiuto nei momenti pensierosi!



"Still Breathing" 

It 's useless I tell me stories.
I'm waiting, 
I'm waiting like a fool. 
It's not true that I would be willing to change ways
I am petrified of that damn path. 
Ok, until now I have lived well the wait, with some low but almost always with serenity. 
But you can not live waiting, especially lying to yourself! 
I don't know if I am still willing to lose. 
And what then? I have nothing. This is just an idea. 
A castle made of air, that I built by myself: strong and durable. 
But no, this is not. 
I'm not crazy. 
I don't see things where they aren't. 
I see more, I see the possibility, the potential. 
And I don't believe that it isn't worth, just I don't do it. 
But, sometimes, you also have to leave something, to make space for something new. 
So, I'm there: on a wire, as an equilibrist, to choose which side to let me fall. 
Because, yes, in both cases it will be a fall. 
A mad leap in the dark.

In any case, however, I'm still breathing.
and it isn't so bad! :)


Thanks to L'Aura, always helpful at times thoughtful!

martedì 25 settembre 2012

Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani...

Amo le giornate come queste.
Di quelle si riempiono solo grazie ad un annuncio,
di quelle che proseguono alla grande grazie a una ventina di piccoli marmocchietti di 6 anni che ti salutano, ti abbracciano, ti baciano (e pure ti fanno disperare).
Amo vedermi sorridere, guardandomi da fuori, come se io fossi altro dal mio corpo.
Amo credere che a volte le persone sappiano capire quando hai davvero bisogno di loro e che allora arrivino.
Amo.
Questo è quello che faccio.
E credo proprio che non potrei fare diversamente.


"I wish today will be tomorrow in a moment"

I love days like these.
Those that are filled only thanks to a notice,
those that continue well thanks to twenty small children of 6 years old that greet you, hug you, kiss you (and also make you despair).
I love to see me smiling, looking me from the outside, as if I am another of my body.
I like to believe that sometimes people are able to understand when you really need them and then arrive.
Love.
This is what I do.
And I couldn't do otherwise.

domenica 24 giugno 2012

Dove mi trovo ora

Sono in uno di quei momenti così.
In cui ti fermi e cerchi di capire dove sei arrivata.
In cui, in realtà, avresti solo voglia di andartene al mare e goderti le vacanze.
Ma l'università e lo studio ti trattengono e manca ancora un mese.
Un mese in cui però sai che devi dare comunque il massimo per superare anche i prossimi due esami e iniziare a imbastire i lavori per quello di settembre...
Sai che non puoi sgarrare se vuoi laurearti il prima possibile,
sai che da ottobre ti aspetta un anno pienissimo tra lezioni, altri esami, laboratori, tirocinio, stesura della tesi, lavoro, allenamenti... cose a cui comunque non rinunceresti, sono quelle per cui senti che val la pena di far fatica, ma che ti mettono pure alla prova.
E poi c'è l'incertezza legata ai sentimenti. Quanto vale la pena veramente aspettare? Non si può avere una risposta.
Il problema è che ora sono andata talmente tanto avanti in una strada a me sconosciuta, che ora non so più dove sono... Non che mi faccia paura il proseguire, la paura è quella di non arrivare da nessuna parte.
E il non arrivare da nessuna parte è un finale che non ho mai preso in considerazione nella mia vita.
Anzi, mi fa molta paura!
Dall'altra parte, però, non vedo ancora vie che mi chiamano a loro, seppur qualche istinto di provare a cambiare sentiero ci sia. E forse ho deciso di ascoltarlo...
Ma di certezze non ne ho nessuna. Non dico di aver scelto di fare le cose giusto per farle... ma... non ho obiettivi, non ho mete, non ho aspettative e speranze nitide...

Questo pomeriggio ho fatto un sogno (sì, lo ammetto, ho dormito invece che sfruttare il mio tempo per studiare...). Uno dei miei. C'era un sentiero di montagna che portava ad un grande, grandissimo teatro. Ricordo molti piani su cui si saliva non troppo agilmente. Io lavoravo per il teatro, stavo dietro le quinte, osservavo lo spettacolo dalle fnestrelle dei depositi, dove si tengono i costumi, le stoffe e tutto il materiale di scena. Il teatro era immenso, gigantesco e bellissimo. Ricordo le mie continue salite e discese per le scale, e al bar ho pure rovesciato da bere ad un ragazzo.
Non ho trovato significati per un sogno del genere, so solo che mi è piaciuto nonostante l'apparente inconcludenza... non so... forse è che oggi mi sento così: in continuo movimento su scale e scale strette, imprigionata in un luogo che trovo bellissimo ma senza sapere nulla di più...

giovedì 10 maggio 2012

La primavera era arrivata già a marzo...

14/03/2012

Le gambe stanche,
i vestiti sporchi di prato,
le palpebre che cascano...
... e la scatola delle cose belle che si riempie.
Quanta energia che ho speso in questi due giorni.
Investimento, non spreco.
Oggi il sorriso è facile
e soprattutto mi sento leggera.
Oggi canticchiare con le cuffie nelle orecchie era quasi un obbligo.
E' stato un giorno di TE.
In mezzo ai tram, i negozi, gli orari dei treni, le corse, le mani fredde, gli strani personaggi milanesi, le emozioni, in mezzo a tutto questo c'eri tu.
Ho portato via quanto ho potuto, come le api fanno coi fiori ed ora conservo tutto nel mio alverare, aspettando di avere tanto nettere quanto serve per creare dell'ottimo miele.
La primavera è arrivata!

martedì 6 marzo 2012

La primavera arriverà

A volte basta scoprire che c'è la possibilità che accada qualcosa di bello per cambiarti la giornata.
Il viaggio in treno diventa più breve che mai e quasi tutte le canzoni ti sembrano belle.
A volte, anche se poi la speranza risulta vana, basta questo: averci creduto per un attimo.
Non importa se solo poche ore dopo arriva un messaggio che dice che non accadrà nulla di ciò che si era prospettato: quell'attimo, quelle ore in cui la speranza è duranta e di cui ti sei nutrita sono già più del nulla.
Sono una rondine che non fa primavera, ma che ci ricorda che la primavera esiste e che arriverà.

mercoledì 22 febbraio 2012

Più di questo...

La cosa che mi piace è che non sei un pensiero fisso,
ma vieni e vai.
Non sei  un impedimento o un freno,
ma uno stimolo.
Non hai nulla di ciò che pensavo avrei cercato in una persona,
eppur, nel tuo sforare dai margini, ti incastri sorprendentemente alla perfezione nei bordi della mia storia, del mio essere e del mio voler essere.

Sarà difficile trovare più di questo in qualcun altro.

domenica 19 febbraio 2012

Sotto i colori, tu.

Quando mi accorgo di sorridere sul treno, mentre guardo fuori dal finestrino,
quando nel letto mi vien voglia di scrivere di me,
quando inizio un viaggio, anche solo con la fantasia,
quando guardo i film e mi piacciono, anche se non mi piacciono,
quando una canzone diventa armonia pura e potrebbe bastarmi questo,
quando trovo un messaggio che non avevo previsto al mattino,
mi rendo conto di quanta leggerezza abbia lo stare bene.

E il pensiero va sempre a te, come se fossi ciò che dà ordine al tutto,
come se raggomitolando i fili di lana, si arrivasse sempre a te,
come se grattando i colori, sotto si trovasse sempre la stessa tonalità accesa e calda.

Non esiste giorno che non ti accarezzi, anche solo fugacemente.

mercoledì 1 febbraio 2012

Le certezze

L'unica certezza che ho è che ogni volta che penso a te il mio viso si trasforma.
La notte ti sogno, e di giorno ti attendo.
Guardo le foto e gli angoli della mia bocca si allontanano.
Gli occhi da osservatori diventano essi stessi luce.
Ciò che so è che mi cambi le giornate pur a chilometri di distanza,
anche senza che tu lo sappia o lo possa immaginare.
Tra le mie certezze c'è quella che, dal secondo giorno che ti ho conosciuto, non ho ancora smesso di pensare a te.

mercoledì 18 gennaio 2012

I CONTORNI NITIDI

Manchi.
Più di quel che pensavo.
E scoprire che avrei potuto avere il tuo volto davanti a me ieri sera mi ha fatto cadere dalla sedia.
Le emozioni mi hanno investita:
rabbia
delusione
confusione
stizza
nervosismo
e poi è tornata la razionalità, nella ricerca delle parole per descrivere tutto questo.
E' arrivata la consapevolezza di quanto sia vivo il sentimento che nutro,
non c'è abitudine all'assenza,
non c'è tempo che annulla o che sfoca.
Tutto è nitido: potrei percorrerne i contorni col dito.
Ti vedo.

giovedì 12 gennaio 2012

Arriverà.

Vorrei parlarti di più.
Vorrei poter ascoltare cosa hai fatto oggi,
sentir raccontare la tua quotidianità,
il dispiegarsi dei giorni,
anche se fossero tutti uguali.
Vorrei la tua voce.
Vorrei poter esserci nei tuoi mattini o nelle tue sere.
Ma tutto ciò che posso, adesso, è averti nella testa nelle tue mille sfumature.
Conservo i colori, con la cura che si ha solo per le cose importanti.
E, intanto, vivo tutto ciò che ho qui ora.
Arriverà.

giovedì 29 dicembre 2011

... verso il 2012

E' passato poco più di un anno dalla creazione di questo blog, che un po' coincide con la fine del 2010.
E' stato un anno trascorso veloce come un fulmine,
ma un anno pieno, pienissimo.
Un anno colmo di persone, emozioni, amicizie, incertezze, lacrime, divertimento.
E' stato un anno di viaggio. E che viaggio!
Ho risalito burroni, scavalcato muri, scelto sentieri di fronte a bivi, corso per prati fioriti, nuotato tra gli scogli e, di tanto in tanto, mi son fermata a guardare l'orizzonte.
Ciò che ho fatto meno di tutto è stato il VOLTARMI INDIETRO. E questa è una novità, un bel segno di cambiamento. Ne sono felice e soddisfatta.
E' stato un anno BELLO. Molto più di quello precedente. Perchè è stato un anno PER ME.
Non si tratta di egocentrismo, ma di VIVERE a pieno, senza lasciare nemmeno un minuto alla mera sopravvivenza fisica. Ho passato un anno di piena vita, come spero sia sempre, da ora in avanti.
Alla fine dell'anno scorso avevo suggerito a tutti di trovare un vero proposito per il 2011, in primis a me stessa. Beh, in realtà, coscientemente, non ne avevo trovato nemmeno uno per me. Ma ad oggi, guardandomi da fuori, so che un proposito, invece, me l'ero data. Si trattava di scoprire come scavalcare quei famosi muri, perchè evitarli è chiaramente impossibile. Come trasformarli da ostacoli, a stimoli. Come guardarli con gli occhi di chi vuol scoprire, invece che di chi ci vede e basta.
Ed ora eccoci qua, alla fine di questo 2011, alle porte dell'anno nuovo. Eccoci, a tirare le somme, come si fa per abitudine, per bisogno. La fine dell'anno mi riporta alla mente, nitida come non mai, la MORTE. Penso ad Andrea e a quando toccherà a me. E sì, lo ammetto, ancora mi fa paura.
Non ho molto altro da dire, oltre a ciò che ho già scritto. Anche perchè molte cose son celate in queste poche parole e i molti grazie camuffati tra le righe.
E io sono qua, stabile nel mio oggi, chiedendo solo una cosa a questo 2012 in arrivo: continuare a sentirmi "in aria", perchè come ci insegna Peter Pan si può volare solo avendo nella testa PENSIERI FELICI.

martedì 27 dicembre 2011

Voglio te.

Voglio te.
Non importa quanto tu possa essere distante.
Voglio te oggi.
Non so cosa succederà in futuro, nè come sarà la mia vita.
E forse poi tanto non importa.
Ciò che è fondamentale è essere alla ricerca, non trovare.
Oggi io voglio te.
Oggi io voglio te.

sabato 10 dicembre 2011

Essere qui e ora


Bisogna gustarsi tutto ciò che arriva di buono.
Che sia la gioia di un attimo, di un ora, di una serata.
Bisogna custodire le parole, gli abbracci, i sorrisi e le risate che arrivano dal cuore.
Conservare i sapori e i profumi.
Vivere dell'ossigeno che c'è.
Abbandonarsi nell'ascoltare una canzone.
Dobbiamo essere. Qui e ora.


martedì 8 novembre 2011

Ale

Trovo imprescindibile scrivere in questi momenti.
Nei momenti in cui sento dentro troppa roba, e devo darle sfogo, in qualche modo.
Devo tradurla in parole, darle un ordine per poterla guardare da fuori.
Salita in macchina son scoppiata a piangere, di getto.

Forse le lacrime migliori di tutta la mia vita.

Sembra assurdo, una contraddizione ma, a volte, si è felici anche se si piange.
Ed io in questo momento sono felice!
Sono felice di tutto quello che è successo finora, non cambierei nulla, non credo nei confini e non mi lascerei mai limitare da una linea, per giunta immaginaria.
Sono felice di essermi portata via un po' del tuo odore, che ieri sera ho impregnato nel cuscino senza saperlo e che andrà via in un paio di notti.
Sono felice di me stessa e di come ho imparato a gestirmi nei sentimenti. Non è un percorso facile. So di essere cambiata parecchio negli ultimi anni.




Non si sceglie se farsi mancare o meno una persona, ma beh, se si potesse scegliere, io ti sceglierei comunque. Ti voglio bene, Ale!

lunedì 24 ottobre 2011

Aspetto te

Aspetterò quel campanello suonare.
Aspetterò il rombo di un rottame con sottofondo house-minimal.
Aspetterò.

Ti aspetterò.
E non perchè sia l'unica cosa che io possa fare,
ma perche è la cosa che VOGLIO fare.
Aspetterò te.

mercoledì 12 ottobre 2011

L'ora della merenda

In questo periodo, ovunque vada, vedo le farfalle.
Forse è perchè ora ciò che più vorrei avere sono un paio di grandi ali colorate,
ciò che vorrei è la capacità fisica di volare.
(Quella mentale non manca).
In quanto breve, la vita delle farfalle ha la qualità di essere intensa.
E credo di invidiarle un po' per questo.
Però, credo anche che, a volte, per arrivare al massimo si debba aver la pazienza di attendere,
di snocciolare il tempo per far crescere il valore dell'avvenire.
E allora eccomi qua a mietere il campo di grano.
A suo tempo, tutto questo si trasformerà in morbido pane caldo.
Un po' di nutella e tutto sarà perfetto: arriverà l'ora della merenda.

martedì 4 ottobre 2011

Ritorna l'estate


Se lo vuoi dopotutto l’estate ritorna e non muore mai, e questo è quello che vorrei.



E la mia estate, però, non è una stagione.
Questa mia estate è uno stato d'animo.
E' uno dei miei folli salti, che tanto adoro.
La mia estate, quest'anno, è un volto, una voce.

sabato 1 ottobre 2011

Voglia di te.


Ho voglia di partire, di lasciare, di trovare, di ritrovare.
Voglia di salire su un qualsiasi mezzo di trasporto, non importa il tempo di percorrenza, conta solo la meta.
Ho voglia di dare, di parlare, di dormire, di guardare negli occhi.

Ho semplicemente voglia di te.