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martedì 30 settembre 2014

Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono, per questo si chiama presente

... e anche se alcuni giorni ci sembrano faticosi, lunghi, insopportabili,
OGGI resta sempre il PRESENTE e il presente è sempre un DONO!
E nell'oggi dobbiamo vivere. Dobbiamo esserci.
Con la V e la E maiuscole!
Forti dei propri punti fermi, delle proprie convinzioni, delle persone che ci saranno sempre.
Forti di se stessi, anche quando si è deboli e insicuri.
Anche quando la nebbia ci fa pensare di esserci persi.

lunedì 6 gennaio 2014

La scelta non può essere se saltare o no, ma come prepararsi ad atterrare

Sto facendo pressing psicologico su me stessa.
Accidenti, sono sempre stata io la promotrice dei folli salti nel buio, e ora che faccio?? Tentenno!
E no! Cosa stai aspettando Silvia???
Che potrà mai succede?
Pestare il sedere... eh capirai!
Muoviti!
Vai!
SALTA!

domenica 23 giugno 2013

I rapporti veri e gli abbracci

Noi non siamo vivi quando semplicemente respiriamo, mangiamo o dormiamo.
Essere vivi è qualcos'altro, che va oltre la mera definizione biologica.
Essere vivi è innanzitutto sapere di esserci e volerlo.
Essere vivi è andare da Mario il venerdì sera e poi spostarsi al Mood con parrucca bionda, occhiali da sole e cappello alla cowboy!
Essere vivi è essere con gli altri. Non nel senso "in compagnia di", ma nel senso di formare insieme una cosa sola, entrare in una specie di simbiosi che ti crea diverso da ciò che sei quando te ne stai da solo in camera.
Io credo tutto questo.
Credo che le persone con cui si entra in contatto ti trasmettano la linfa che ti mantiene vivo.
Credo che le amicizie siano le più grandi fonti di energia da cui si possa attingere.
Credo che i rapporti con le persone meritino di occupare uno dei più alti gradini nella nostra scala di valori, perchè senza gli altri non saremmo.
E' da un po' di tempo che rimugino sui rapporti che sto tessendo. E ogni volta che mi fermo a pensare, l'impellenza più forte è quella di dire grazie.
Anche se ci sono tanti alti e bassi, sento di avere quelle tre o quattro persone su cui poter contare.
A volte sentiamo il bisogno di mettere alla prova i rapporti.
Ne testiamo il valore e se passano il test, ne irrobustiamo lo scheletro.
Un abbraccio forte e sincero, come quello di un cielo stellato che ti guarda dall'alto, è ciò che di più bello puoi ricevere da un rapporto vero.


Grazie di tutti gli abbracci, in special modo quelli a fine serata, prima di andare a dormire.

lunedì 25 marzo 2013

Sfide che vanno, sfide che vengono...

Stramilano: DONE!
Evvai!! Sono proprio contenta e soddisfatta!! Io e Milena abbiamo corso i nostri fantomatici 10 km in 1 ora e 8 minuti!! Niente male davvero, visti anche i nostri dolori al ginocchio!!
Note positive dell'esperienza: sfida al giusto grado di difficoltà, compagnia piacevole, medaglia da vincitrici, digestive a fine corsa e L'ANGELO DELLA CITTA' a darci indicazioni sulla metro da prendere!!
Note "negative": pioggia a catinelle e relativo freddo (di cui abbiamo risentito soprattutto a fine corsa), arrivo a imbuto che ci ha impedito uno scatto finale con braccia alzate alla Rocky , fanghiglia nel luogo d'arrivo e fastidioso dolore al ginocchio.
Direi che il bilancio comunque è decidamente in positivo!! Ed ora si spera di puntare più in alto, anzi, più lontano! Ma tutto a suo tempo, senza fretta...

Portata a termine questa sfida, ora è tempo di imbattersi in un'altra, perchè la calma piatta non è fatta per le persone straordinarie e forti (S. Galfrascoli).

Si tratta di una di quelle sfide di cui poco si può sapere in partenza, non si sa cosa aspettarsi, non si sa per quanto tempo ci terrà impegnati, si conosce solo il proprio obiettivo (un po' come quando Po è andato ad affrontare Lord Shen - il pavone - per salvare il kung fu).
E' una di quelle sfide dove il crollo è dietro l'angolo ad ogni istante, può arrivare per aver ascoltato un brano di musica classica in aula, o per non aver ricevuto risposte alle proprie domande.
E' una di quelle sfide che ti fanno paura perchè sai quanto il tempo è prezioso e non vorresti sprecarlo.
Ma ti butti perchè sai che per Essere non puoi tirarti indietro dalle situazioni incerte.
Anche lo stare male può essere positivo, è anche quello un modo per Essere.
Per essere Felici, a volte, bisogna scegliere di rischiare di essere tristi, demoralizzati, depressi...

"And the best is yet to come
I know, you know"

sabato 23 marzo 2013

L'imprevisto.

Proprio pochi giorni fa parlavo di preparazione.
Ebbene gli ultimi due giorni ho scoperto che, per quanto uno provi a prepararsi, c'è sempre la possibilità che qualcosa cambi all'improvviso e che ti colga impreparato.
Le sorprese portano a scoperte. Scoperte su te stessa e i tuoi sentimenti.
Giovedì pomeriggio ho ricevuto la chiamata inaspettata di Ale. Beh, sul momento ero frastornata, felice, entusiasta. Questo arrivo poi mi ha portata a fare tante domande a me stessa, una su tutte: sono andata oltre veramente?
E cavoli, SI, a fine serata sono giunta a questa rasserenanate conclusione.
Sono andata oltre, il mio sguardo è cambiato, il mio cuore pure. Sono contenta.

Ma (perchè un ma c'è sempre) a volte le sorprese non sono le sorprese stesse, ma i fatti che non si sarebbero verificati se non si fosse creata quell'occasione, quella serata...
E mi sono andata a complicare la vita. Ho deciso di Essere e quindi di camminare su un filo. E prendendo questa decisione, mi sono automaticamente costretta ad avere una sola strada per il momento. Una strada che, però, non è detto che potrò percorrere. Ci sono strade che si possono percorre solo se non si è da soli, solo se qualcuno ti prendere per mano e ti dice "stai con me, camminiamo insieme, io e te." E la strada su cui mi trovo è una di queste.

Nella vita voglio Essere punto. Ecco tutto. Non voglio scegliere qualcosa di diverso.
E allora, che CAOS sia!

mercoledì 21 novembre 2012

Il mio cammino...

Più tempo si ha e più se ne perde,
più senza problemi è la nostra vita e più ce ne creaimo.
Sarà che troppa calma non ci piace...

Chissene frega se non ho un fidanzato! A che mi serve ora? A nulla! Ho me stessa e il mio cammino. Sono al rush finale e non ho bisogno di distrazioni... cosa chiedere di più?
In questo momento ho già me stessa di cui occuparmi, ed è tanto! E poi ho loro, i miei bambini di 1a, le loro storie, i loro cammini, la loro crescita, la loro educazione...

Io sono felice.


martedì 6 novembre 2012

Tempo di...

In bagno.
Ho deciso che qui avrei avuto più ispirazione.
E' difficile iniziare a scrivere questo post perchè dentro di me è tutto in disordine.
Infatti sono qua a scrivere per cercare di fare ordine, di creare dei contorni un po' più nitidi a ciò che ho dentro.
Lasciatemi partire da una cosa (ormai trita e ritrita): "La felicità è una scelta!".
Ok, questo è il mio punto di partenza. Perdonatemi se ripeto questa frase fino alla nausea, ma è il mio mantra e in quanto tale, lo devo ripetere con continuità perchè resti vivo.
Ho lasciato questo blog l'ultima volta entrando da una porta. Anzi, uscendo da una porta.
E il problema infatti ora è proprio questo: sono in un corridoio e non riesco a capire che porta dovrei aprire ora.
Non sono triste, non sono caduta in nessun baratro, nè ci sono muri davanti a me. Semplicemente sono ferma, come una statua.
E' tempo di darsi degli obiettivi, delle priorità.
E come tante volte mi è successo in questi ultimi anni, è tempo di coltivare le amicizie.
Non si tratta di forzature, ma di tenere gli occhi ben aperti e guardare cosa ci arriva incontro.
L'università e il lavoro a scuola in questo momento sono la mia priorità. (Non a caso è arrivato il nuovo blog).
E le amicizie che ho scoperto di poter e voler coltivare sono quelle all'università! Perdiamo così tanto tempo a stare sulle nostre che non ci accorgiamo di quanto potenziale c'è in un'aula universitaria!!
Sì, il bagno ha dato buoni frutti...
Per tutto il resto anche se faccio fatica, si vedrà...


"Time to..."

In the bathroom.
I decided that I would have more inspiration here.
It's hard to start writing this post because inside of me it's a mess.
In fact, I'm here writing to try to bring order, to create little bit clearer contours of what I have inside.
Let me start from one thing (now hackneyed): "Happiness is a choise!".
Ok, this is my starting point. Forgive me if I repeat this phrase ad nauseum, ma it's my mantra and so I have to repeat it continuously to remains it alive.
Last time I left this blog entering through a door. Indeed, coming out of a door.
And the problem, now, is this: I'm in a corridor and I can't understand which door I should open.
I'm not sad, I'm not falling into any abyss, and there are no walls in front of me. I'm simply stationary, like a statue.
It's time to give me some goals, priorities.
And, as often has happened in last years, it's time to cultivate friendships.
It's not a forced thing, but it means that I have to keep my eyes open and look for what comes to me.
The university and the work at school are my priority at the moment. (The new blog was born not coincidentally).
And the friendships that I can and I would to grow are those of university! We lose so much time to stand on our own that we aren't aware of how much potential there is in a classroom!!
Yes, the bathroom has borne fruit...
For everything else, even if I do fatigue, we will see...

lunedì 17 settembre 2012

Prologo di un'estate

In realtà questo post risale al 2 agosto... ma l'ho riesumato solo ora dalla carta stampata e mi piace ricucire le pezze... quindi eccolo qua.

Non.
Ecco tutto ciò che ho da scrivere, da dire.
Niente va male, eppure non va tutto bene.
Non ho motivo di essere spenta, triste, vuota, eppure non riesco ad andare in giro sorridendo come so fare spesso, con facilità.
I giorni non sono tutti uguali e io non ho tutte le rotelle a posto.
Non ho voglia di scrivere, eppure ne sento la necessità,
forse è che scrivere mi fa pensare, mi fa riflettere e io non ho nessuna voglia di farlo.
Voglio solo essere, con spensieratezza, quella spensieratezza che mi merito, cazzo!
Sì, me la merito!
E invece no. Oggi la spensieratezza non è concessa.
Non tutti i giorni sono uguali e allora domani me la prendo a piene mani!
Vaffanculo a tutti quelli che non mi capiscono e che non mi hanno mai capita!!


"Prologue of a summer"

Indeed this post dates back to August 2... but I found just now the paper where I wrote this thought
and I like to sew up the rags ... so here it is.

Not
That's all I have to write, to say.
Anything goes wrong, yet all is not well.
I have no reason to be turned off, sad, empty, yet I can not go around smiling as I often do easily.
Days are not all the same and I haven't all the wheels in place.
I don't want to write, but I feel the need,
perhaps is becaise writing makes me think, makes me reflect, and I have no desire to do it.
I just want to be, with carfree,
that carefree that I deserve, damn it!
Yes, I deserve it!
But no. Today, the carefree is not granted.
Not all days are the same and so tomorrow I'll take it with both hands!

Fuck all people who don't understand me and did never understand!

lunedì 27 febbraio 2012

La felicità è una scelta

Le cose non vanno "come devono andare".
La realtà è che noi abbiamo più potere sul nostro destino di quello che crediamo.
Il come ci approcciamo alle cose, le cambia già a prescindere da qualunque altro aspetto.
Più ci sentiamo merdosi e più lo siamo!
E siccome spesso è impossibile vivere con tanta merda addosso, la si rigetta sulle persone che abbiamo davanti.
E capirai! Alla fine a casa davanti allo specchio dei tuoi fallimenti ci torni tu!
E più inorridisci di fronte all'immagine riflessa, e più continuerai a fallire.
Se non sei capace di bastarti, di essere sereno a prescindere dalle futilità delle tue giornate,
non andrai da nessuna parte.
La felicità non arriva da chi la tiene lontana da sè a tutti i costi, benechè faccia finta che non sia così.
Si incolpa il mondo, il modo in cui le cose girano, il meccanismo dei sentimenti, l'inevitabilità delle situazioni e del dolore.
Tutti alibi. Tutte scuse.
Per essere felici bisogna scegliere di esserlo.
Per essere felici bisogna Essere, non ci si può nascondere!

sabato 10 dicembre 2011

Essere qui e ora


Bisogna gustarsi tutto ciò che arriva di buono.
Che sia la gioia di un attimo, di un ora, di una serata.
Bisogna custodire le parole, gli abbracci, i sorrisi e le risate che arrivano dal cuore.
Conservare i sapori e i profumi.
Vivere dell'ossigeno che c'è.
Abbandonarsi nell'ascoltare una canzone.
Dobbiamo essere. Qui e ora.


giovedì 14 luglio 2011

Dall'alto di un cielo blu notte...

Le nostre giornate sono sempre piene di impegni, di corse da una parte all'altra, di libri da studiare, orari da rispettare, lavori da consegnare.
E non resta più il tempo per fermarsi a guardare il cielo.
Non c'è tempo per guardare la nostra vita con gli occhi del cielo.
Ma poi arriva luglio con le sue giornate afose, gli esami finiti, il contratto di lavoro scaduto, gli allenamenti terminati e la mamma già in vacanza.
Arrivano le persone, sia quelle vecchie e che quelle nuove, e pure qualche telefilm.
E di nuovo i tuoi occhi prendono il posto delle stelle e ti guardi dall'alto di un cielo blu notte.
Ho tutto, inclusi due herpes che sono una meraviglia. Chissenefrega...
Forse, anzi di sicuro, non ho il pieno controllo di me stessa ma va bene così.
So che farò qualche scelta azzardata, la vedo già sulla soglia; ma insomma, perchè no?
Sono i rischi che ci mantengono vivi, seppur spesso ci sia in gioco più di qualcosa di proprio.
E' che ho voglia di esserci.

sabato 11 giugno 2011

La rotta

Dobbiamo essere noi i navigatori di noi stessi.
Non possiamo affidarci solo alle onde e alla loro imprevedibilità.
Non basta andare, ma si deve viaggiare guardando l'orizzonte, supper a volte possa essere sconosciuto.
A volte basta la direzione, non la meta.
E il più delle volte, una canzone di sottofondo, da cantare a squarciagola, e da ballare sul ponte di comando.
Sentirsi vivi è al priorità,
tutto il resto viene dopo.
Sentirsi leggeri, pronti a lasciare per avere,
perdere per guadagnare.
E anche alzarsi presto e dormire poco non è più un problema.
Esistono solo i muri che ti costruisci da sola.

mercoledì 18 maggio 2011

Tieni il tempo e dimostra chi sei

"E non ballo solo perchè mi diverto,
la vita è una discoteca cielo aperto,
Dio è il dj e quando schiaccia play,
tieni il tempo e dimostra chi sei!"

In questi giorni continuo a riascoltarmi questi versi degli ONE MIC e li trovo ogni volta sempre più stupendi: è vero, siamo tutti qua sulla pista da ballo a cercare di tenere il ritmo della nostra vita. La vita che è una serata fuori con gli amici, è musica che riempie le orecchie, è voglia di divertirsi e di ballare fino al mattino dopo, anche quando abbiamo i tacchi alti e magari ci fanno male i piedi.
Mi trovo nella mia classe universitaria, "ascoltando" una lezione di sociologia e mi sento nel punto esatto dove dovrei essere, sto tenendo il tempo, seguendo il mio ritmo e mi sento soddisfatta di me e delle mie scelte. Ho tutto davanti a me, inclusi i muri che ancora devo scavalcare :)

martedì 3 maggio 2011

Alla ricerca dei contorni.

Ok, ti dirò la verità: non è mai semplice.
Faccio un passo per raggiungere il tempo, ma quello ne fa due e scappa di nuovo avanti.
Mi creo degli spazi silenziosi, per riuscire a sentire me stessa.
Busso sulle mie scapole e cerco le tempeste che ho dentro.
Sento nei grilli della sera di avere dei bisogni, eppur appaiono sfocati.
La ricerca è l'alito della vita.
Il corpo dona le sensazioni che diventano messaggi da interpretare.
In questo momento mi taglierei tutti i capelli.
E si apre il varco sugli occhi: si apre il ponte di passaggio.

Vuoto cosmico. E tutto perde senso per pochi attimi al giorno, ogni giorno.
I pensieri fanno capolinea sul collo e le mani vanno alla ricerca dei contorni.

domenica 17 aprile 2011

Le mie spalle

Ogni sera,
ogni notte torno a casa con qualcosa di più,
con qualcosa di nuovo...
che sia mio o altrui,
il bagaglio si allarga ma
non pesa.
E lo porti con piacere sulle spalle,
quelle spalle che mano a mano che vai avanti si allargano e ti rendono forte.
E canti,
perchè è solo così che puoi correre in salita
senza sentire la fatica,
il sudore sgocciola sui vestiti e sulla fronte
eppur qua ti piace
e non è l'unica situazione in fondo...

domenica 20 marzo 2011

EGOcentrica

Deve essere così.
Niente forzature, niente luce riflessa, niente maschere.
Ma egocentrismo!
In questo momento sì, è questo che devo essere: egocentrica:
"quando non si sceglie più se stessi, si muore lentamente"
Non voglio render conto di nulla.
A nessuno, se non a me stessa.
Voglio andare in università, fare i sudoku a lezione e mangiare le piadine, voglio andare a giocare a bowling e passare l'esame del corso allenatori, voglio mangiare al nutella, andare a correre e a nuotare, voglio andare al mare, ballare e ubriacarmi quanto basta, voglio andare al cinema, mangiare i pop-corn e stare insieme ai miei amici più cari, voglio truccarmi, dormire fino a tardi, allenarmi, superare gli esami, diventare un'insegnante e guardare le stelle in cielo, voglio fare fotografie e scrivere, voglio stare sveglia una notte intera, leggere nel parco e fare i percorsi ginnici, voglio cantare al karaoke, arrampicare, gurdare fuori dal finestrino mentre guido e cucinare in vacanza, voglio prendere l'aereo, mangiare la pizza, pitturarmi le unghie e tornare in Australia...
Voglio me stessa.

lunedì 21 febbraio 2011

Straordinariamente luminosa

E so che qualche cosa sta accadendo:
mi vedo crescere ogni giorno.
Nei miei giorni mi sento cambiare,
mi vedo più consapevole di quello che sono.
E quello che voglio so che è davanti a me:
non ho perso nulla in questo passato.
E mi sento forte della mia consapevolezza
che mi rende impavida di fronte al mondo,
a questo mondo che sento mio.
Mi guardo e vedo quanto sono bella,
straordinariamente luminosa di fronte agli specchi.
Ora non mi spaventa niente.

lunedì 24 gennaio 2011

... e qualcuno ti fa guardare avanti

E il muro si allontana alla tue spalle,
prima molto lentamente,
poi sempre più veloce, fino a che nemmeno ti giri a guardarlo più,
anche se all'orizzone dietro di te si scorge ancora e tu sai che è lì.
E sale la soddisfazione, insieme alla consapevolezza che, senza un po' di irrazionalità, non sarebbe la stessa cosa.
Ti senti così stupida, ma anche così leggera!
Tutto ciò che hai voglia di scoprire sta davanti a te...
E te ne freghi di tutto, e ci scherzi su, e sorridi come una scema...

martedì 28 dicembre 2010

Se non pensi, vai a sbattere contro le case.

Per correre ci vuole il cervello, se non pensi, vai a sbattere contro le case. (R.)

è un concetto talmente SEMPLICE che potrebbe averlo detto pure un bambino della scuola primaria.
E infatti è proprio così.
Eppure, per quanto semplice e banale possa apparire, tante volte ancora nelle nostre vite di adulti (o quasi) quel cervello lo teniamo spento o sonnacchioso. E finiamo per sbattere contro le case, o i MURI!
Ci facciamo anche male, a volte più del previsto. Eppure forse non è così sbagliato.
A volte pestare il muso ci fa bene, è anche un modo per sentirci vivi.
A volte è che semplicemente è giusto correre il rischio.
E allora, a volte, va bene anche così: mettendo il cervello in stand-by e impostando la modalità "CUORE".