Visualizzazione post con etichetta strade. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta strade. Mostra tutti i post

venerdì 26 settembre 2014

Non trovo nemmeno un titolo.

Questo è uno di quei periodi in cui faccio fatica a scrivere, perché ogni giorno mi sembra di combattere con me stessa e i pensieri vorticano talmente veloci che non riesco a fermarli sulla carta.
Un po' come se lottassero dentro di me due forze.
Due forze che hanno lo stesso obiettivo, ma vie diverse. E io non so davvero quale sia quella giusta.
Credo che non esista la via giusta.
Esistono solo vie autentiche e, in ogni caso, in salita.
Ce ne fosse una in discesa, o per lo meno pianeggiante, probabilmente non avrei dubbi.
Ma oggi ci sono solo vie in salita tra cui poter scegliere.
E forse non voglio scegliere.
Perché ho paura. Di perdere qualcosa, o qualcuno, anche una parte di me. Quella parte ottimista e positiva, che non crede al caso ma alla volontà.
Ho paura di assaggiare la felicità, senza riuscire mai a gustarla fino in fondo.
Ho paura di perdere la mia luce, di smarrirmi.
Ho paura di parlare e ho paura di stare in silenzio.
Di sbagliare, di non combattere abbastanza, di non riuscire a dimostrare.
Di non essere abbastanza.
Ho paura di perdermi.
Perché è vero: non sempre accade quello in cui si ha sperato, per cui ci si è impegnati tanto.
Nella vita ci sono giorni in cui si perde. E quei giorni fanno proprio schifo!

sabato 23 marzo 2013

L'imprevisto.

Proprio pochi giorni fa parlavo di preparazione.
Ebbene gli ultimi due giorni ho scoperto che, per quanto uno provi a prepararsi, c'è sempre la possibilità che qualcosa cambi all'improvviso e che ti colga impreparato.
Le sorprese portano a scoperte. Scoperte su te stessa e i tuoi sentimenti.
Giovedì pomeriggio ho ricevuto la chiamata inaspettata di Ale. Beh, sul momento ero frastornata, felice, entusiasta. Questo arrivo poi mi ha portata a fare tante domande a me stessa, una su tutte: sono andata oltre veramente?
E cavoli, SI, a fine serata sono giunta a questa rasserenanate conclusione.
Sono andata oltre, il mio sguardo è cambiato, il mio cuore pure. Sono contenta.

Ma (perchè un ma c'è sempre) a volte le sorprese non sono le sorprese stesse, ma i fatti che non si sarebbero verificati se non si fosse creata quell'occasione, quella serata...
E mi sono andata a complicare la vita. Ho deciso di Essere e quindi di camminare su un filo. E prendendo questa decisione, mi sono automaticamente costretta ad avere una sola strada per il momento. Una strada che, però, non è detto che potrò percorrere. Ci sono strade che si possono percorre solo se non si è da soli, solo se qualcuno ti prendere per mano e ti dice "stai con me, camminiamo insieme, io e te." E la strada su cui mi trovo è una di queste.

Nella vita voglio Essere punto. Ecco tutto. Non voglio scegliere qualcosa di diverso.
E allora, che CAOS sia!