Su Facebook stanno spopolando i filmati del meraviglioso 2014 di Caio, Tizio e Sempronio. E, stavo per aggiungere anche quello di Silvia, ma poi ci ho ripensato.
Io il mio resoconto dell'anno lo faccio qui, come sempre. Scrivendo.
Amo le fotografie, ma non mostrano ciò che mi interessa ricordare.
Un anno fa, a quest'ora ero fresca di laurea e occupata a riprendere a studiare per i nuovi esami in arrivo. Ora quegli esami sono lontani, lo studio è finito e sono immersa in pieno nella scrittura della tesi: l'ultima fatica. Questa volta per davvero.
So che mi mancherà l'università. Mi manca già, ad essere sincera. E' stato un luogo e un tempo importante. Di crescita, cambiamento, consapevolezza e amicizie. Grandi amicizie!
Per "colpa" dell'università, poi sono qui, a credere in un amore. Vero, potenziale, incerto.
Vai in un luogo per scriverti e ti ritrovi a cercare di leggere qualcun altro.
E inizi a volerti saziare di quelle pagine non tue. E vorresti scriverne altre insieme.
Ma coi sentimenti il tempismo è tutto e io sono arrivata tardi, oppure troppo presto. O forse non esiste proprio il momento giusto. Ma come ci si può convincere che possa essere così?
Si mette in discussione tutto.
A cominciare dal se esiste l'amore. O se ha senso crederci.
E se sono ancora qua è perché in fondo io le mie risposte me le sono date. E di tradire me stessa non sono ancora pronta.
Io sono quella che scrive.
E io sono anche quella che ama. Come ne è capace.
Testardamente. Perché esiste solo l'amore testardo, secondo me.
Anche quando fa male, e meno male che ne fa.
Anche quando ci fa provare rabbia, perché siamo umani.
Da qualunque parte lo si rigiri quest'anno ha solo un nome.
Anche se è anche l'anno del battesimo di Daria, del campo estivo all'asilo, della della prima supplenza annuale, del viaggio in Marocco.
Quest'anno ha un solo nome.
Quest'anno ha un solo nome.
Scavalcare i muri è un luogo di sfogo, di ricerca di me stessa, di lotta. è un luogo per riordinare i pensieri e le emozioni, è una casa, dentro alla quale sentirsi sicuri, è un motto, una sfida, l'unica maniera in cui sento di dover vivere la mia vita... CLIMB OVER THE WALLS: this is a place to vent, to search for myself, to fight, a place to reorder your thoughts and emotions, a house in which you can feel safe, a motto, a challenge, the only way I feel I should live my life...
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lunedì 29 dicembre 2014
domenica 28 aprile 2013
Negli occhi e nelle ossa
Ci sono sere che mi succede di fermarmi, come una statua di sale.
Mi fermo ad osservare, a scavare dentro le ossa di chi mi è intorno
per leggere la storia che sta sotto a quei vestiti, a quei sorrisi a volte forzati, a quegli occhi che cercano di raccontarsi.
E mi rendo conto di quanto schifo c'è.
Vorrei poter fare qualcosa, ma alla fine me ne sto li, con le mie preghiere e le mie belle parole.
Non che pensi che siano futili, ma come posso accontentarmi di questo?
Come si può lasciare che il lupo continui a fare a brandelli e divorare senza far nulla?
Osservare certi occhi fa tremare.
Fa tremare osservare una persona e vedere la sua luce schiacciata, soffocata,
quando potrebbe brillare come una stella di prima sera, quando il buio scende e il cielo inizia a nutrirsi di lei.
Un fiore che appassisce prima del tempo,
una sorgente d'acqua che si estingue lentamente,
e tutto quanto in sordina,
camuffato dalla debole corazza che ci si prova a costruire.
Non ne sono sicura ma a volte, forse, si può pregare per la morte di qualcuno.
Mi fermo ad osservare, a scavare dentro le ossa di chi mi è intorno
per leggere la storia che sta sotto a quei vestiti, a quei sorrisi a volte forzati, a quegli occhi che cercano di raccontarsi.
E mi rendo conto di quanto schifo c'è.
Vorrei poter fare qualcosa, ma alla fine me ne sto li, con le mie preghiere e le mie belle parole.
Non che pensi che siano futili, ma come posso accontentarmi di questo?
Come si può lasciare che il lupo continui a fare a brandelli e divorare senza far nulla?
Osservare certi occhi fa tremare.
Fa tremare osservare una persona e vedere la sua luce schiacciata, soffocata,
quando potrebbe brillare come una stella di prima sera, quando il buio scende e il cielo inizia a nutrirsi di lei.
Un fiore che appassisce prima del tempo,
una sorgente d'acqua che si estingue lentamente,
e tutto quanto in sordina,
camuffato dalla debole corazza che ci si prova a costruire.
Non ne sono sicura ma a volte, forse, si può pregare per la morte di qualcuno.
mercoledì 11 aprile 2012
INSEGNARE IL CORAGGIO
Non dobbiamo aver paura del dolore, o della malattia.
Anche la morte può farci un baffo.
Ma, solo se
la vita è stata Vita.
E allora credo che basti aver sorriso abbastanza, ma anche aver pianto abbastanza.
Aver amato abbastanza e aver odiato per aver troppo amato.
Aver visto lo scorrere degli anni e le rughe aumentare piano piano.
Aver visto nascere figli dai propri figli. E quei figli da bruchi trasformarsi in farfalle.
Basta aver creduto anche solo un attimo, durante la vita, di essere stati nel punto più alto del mondo, e aver la capacità di ritornarci col pensiero e di ritrovarne la bellezza.
E se poi, intorno a noi, siam stati capaci di tessere forti e caldi legami, beh, allora è proprio il massimo.
Cos'altro potremmo volere?
Questo è il momento giusto per imbarcarsi in una nuova battaglia, proprio in stile "Signore degli Anelli" o "Guerre Stellari". Per essere ancora un volta, per i propri figli e nipoti, la stella da tenere d'occhio per non perdere la strada, la guida da cui trarre ispirazione, il maestro che insegna il coraggio che serve per Vivere, proprio con quella "v" maiuscola.
Anche la morte può farci un baffo.
Ma, solo se
la vita è stata Vita.
E allora credo che basti aver sorriso abbastanza, ma anche aver pianto abbastanza.
Aver amato abbastanza e aver odiato per aver troppo amato.
Aver visto lo scorrere degli anni e le rughe aumentare piano piano.
Aver visto nascere figli dai propri figli. E quei figli da bruchi trasformarsi in farfalle.
Basta aver creduto anche solo un attimo, durante la vita, di essere stati nel punto più alto del mondo, e aver la capacità di ritornarci col pensiero e di ritrovarne la bellezza.
E se poi, intorno a noi, siam stati capaci di tessere forti e caldi legami, beh, allora è proprio il massimo.
Cos'altro potremmo volere?
Questo è il momento giusto per imbarcarsi in una nuova battaglia, proprio in stile "Signore degli Anelli" o "Guerre Stellari". Per essere ancora un volta, per i propri figli e nipoti, la stella da tenere d'occhio per non perdere la strada, la guida da cui trarre ispirazione, il maestro che insegna il coraggio che serve per Vivere, proprio con quella "v" maiuscola.
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