Ok, ti dirò la verità: non è mai semplice.
Faccio un passo per raggiungere il tempo, ma quello ne fa due e scappa di nuovo avanti.
Mi creo degli spazi silenziosi, per riuscire a sentire me stessa.
Busso sulle mie scapole e cerco le tempeste che ho dentro.
Sento nei grilli della sera di avere dei bisogni, eppur appaiono sfocati.
La ricerca è l'alito della vita.
Il corpo dona le sensazioni che diventano messaggi da interpretare.
In questo momento mi taglierei tutti i capelli.
E si apre il varco sugli occhi: si apre il ponte di passaggio.
Vuoto cosmico. E tutto perde senso per pochi attimi al giorno, ogni giorno.
I pensieri fanno capolinea sul collo e le mani vanno alla ricerca dei contorni.
Scavalcare i muri è un luogo di sfogo, di ricerca di me stessa, di lotta. è un luogo per riordinare i pensieri e le emozioni, è una casa, dentro alla quale sentirsi sicuri, è un motto, una sfida, l'unica maniera in cui sento di dover vivere la mia vita... CLIMB OVER THE WALLS: this is a place to vent, to search for myself, to fight, a place to reorder your thoughts and emotions, a house in which you can feel safe, a motto, a challenge, the only way I feel I should live my life...
martedì 3 maggio 2011
mercoledì 27 aprile 2011
Andata, viaggio e ritorno
Viaggi e ritorni rinforzata e rinvigorita,
nonostante le poche ore di sonno.
L'energia la prendi dal mare e dal sole,
e da tutto quello che ci gira attorno.
Ridi indossando un cappello pieno di paillettes e urli dentro uno stupido megafonino,
seppur non ce ne sarebbe bisogno, per far sentire a tutti la tua voce.
Guidi per ore e non ti stanchi, ascolti musica e bevi un Cafè Zero Mocaccino che costa più di quel che dovrebbe.
Scopri i locali e te ne innamori, bevi un cocktail e confermi il tuo amore, parli inglese e ti fan sentire fantastica.
Inizi anche a credere a ciò che avevi sempre denigrato e ti ritrovi a piangiucchiare di fronte a un piatto di farfalle panna e prosciutto.
E torni a casa con degli orecchini di falsa perla da 2€ che ti illuminano il viso abbronzato e anche le tue ragazzine di pallavolo ti fanno i complimenti.
La mamma ti saluta e tu corri dagli amici a mangiare le costine sul prato, ridi e leggi anche il libro che meno avresti voglia di leggere. Giochi a carte, come ti ha insegnato la nonna, e con piacere conosci sempre qualcuno di nuovo.
Poi firmi le verifiche a tuo fratello perchè la mamma non c'è, e ti esalti per così poco.
nonostante le poche ore di sonno.
L'energia la prendi dal mare e dal sole,
e da tutto quello che ci gira attorno.
Ridi indossando un cappello pieno di paillettes e urli dentro uno stupido megafonino,
seppur non ce ne sarebbe bisogno, per far sentire a tutti la tua voce.
Guidi per ore e non ti stanchi, ascolti musica e bevi un Cafè Zero Mocaccino che costa più di quel che dovrebbe.
Scopri i locali e te ne innamori, bevi un cocktail e confermi il tuo amore, parli inglese e ti fan sentire fantastica.
Inizi anche a credere a ciò che avevi sempre denigrato e ti ritrovi a piangiucchiare di fronte a un piatto di farfalle panna e prosciutto.
E torni a casa con degli orecchini di falsa perla da 2€ che ti illuminano il viso abbronzato e anche le tue ragazzine di pallavolo ti fanno i complimenti.
La mamma ti saluta e tu corri dagli amici a mangiare le costine sul prato, ridi e leggi anche il libro che meno avresti voglia di leggere. Giochi a carte, come ti ha insegnato la nonna, e con piacere conosci sempre qualcuno di nuovo.
Poi firmi le verifiche a tuo fratello perchè la mamma non c'è, e ti esalti per così poco.
martedì 19 aprile 2011
Trasformare degli anonimi semi in FIORI...
E ti accorgi di non aver bisogno di UNA persona speciale che ti faccia sentire unica e importante.
Ti rendi conto che sarebbe limitativo e limitante.
E vedi l'esplosione dei colori che ti sta attorno
e la felicità altrui diventa quasi più importante,
intoccabile e sacra, diventa degna di esserci.
E ne porti rispetto perchè ne comprendi il valore, pur non vivendolo.
In fondo sei soddisfatta di te e del tuo andare avanti
con il tuo folle equilibrio.
Gli affetti non li cerchi nè il crei, ma li coltivi, trasformando degli anonimi semi in fiori.
E ti torna quella ispirazione che ami, che ti fa sentire sempre più te stessa ad ogni battito sulla tastiera.
Ti rendi conto che sarebbe limitativo e limitante.
E vedi l'esplosione dei colori che ti sta attorno
e la felicità altrui diventa quasi più importante,
intoccabile e sacra, diventa degna di esserci.
E ne porti rispetto perchè ne comprendi il valore, pur non vivendolo.
In fondo sei soddisfatta di te e del tuo andare avanti
con il tuo folle equilibrio.
Gli affetti non li cerchi nè il crei, ma li coltivi, trasformando degli anonimi semi in fiori.
E ti torna quella ispirazione che ami, che ti fa sentire sempre più te stessa ad ogni battito sulla tastiera.
domenica 17 aprile 2011
Le mie spalle
Ogni sera,
ogni notte torno a casa con qualcosa di più,
con qualcosa di nuovo...
che sia mio o altrui,
il bagaglio si allarga ma
non pesa.
E lo porti con piacere sulle spalle,
quelle spalle che mano a mano che vai avanti si allargano e ti rendono forte.
E canti,
perchè è solo così che puoi correre in salita
senza sentire la fatica,
il sudore sgocciola sui vestiti e sulla fronte
eppur qua ti piace
e non è l'unica situazione in fondo...
ogni notte torno a casa con qualcosa di più,
con qualcosa di nuovo...
che sia mio o altrui,
il bagaglio si allarga ma
non pesa.
E lo porti con piacere sulle spalle,
quelle spalle che mano a mano che vai avanti si allargano e ti rendono forte.
E canti,
perchè è solo così che puoi correre in salita
senza sentire la fatica,
il sudore sgocciola sui vestiti e sulla fronte
eppur qua ti piace
e non è l'unica situazione in fondo...
domenica 20 marzo 2011
EGOcentrica
Deve essere così.
Niente forzature, niente luce riflessa, niente maschere.
Ma egocentrismo!
In questo momento sì, è questo che devo essere: egocentrica:
"quando non si sceglie più se stessi, si muore lentamente"
Non voglio render conto di nulla.
A nessuno, se non a me stessa.
Voglio andare in università, fare i sudoku a lezione e mangiare le piadine, voglio andare a giocare a bowling e passare l'esame del corso allenatori, voglio mangiare al nutella, andare a correre e a nuotare, voglio andare al mare, ballare e ubriacarmi quanto basta, voglio andare al cinema, mangiare i pop-corn e stare insieme ai miei amici più cari, voglio truccarmi, dormire fino a tardi, allenarmi, superare gli esami, diventare un'insegnante e guardare le stelle in cielo, voglio fare fotografie e scrivere, voglio stare sveglia una notte intera, leggere nel parco e fare i percorsi ginnici, voglio cantare al karaoke, arrampicare, gurdare fuori dal finestrino mentre guido e cucinare in vacanza, voglio prendere l'aereo, mangiare la pizza, pitturarmi le unghie e tornare in Australia...
Voglio me stessa.
lunedì 14 marzo 2011
Come d'incanto
Come d'incanto arrivano con forza a buttarti fuori.
Ti obbligano, senza nemmeno farsi vedere, a lasciare quel bel giardino che conoscevi da anni e che a volte tu stessa avevi provato ad annaffiare.
Ti fanno sentire una ladra, come se tu fossi li per rubare i colori a quei fiori meravigliosi.
E invece no. Non è vero niente.
Scavalco il muretto per rispetto, per amore di quel giardino, tanto bello quanto proibito.
E resto fuori così, con in mano i petali secchi conservati negli autunni trascorsi, quando il giardino mi chiamava ed io arrivavo a raccontargli di me.
mercoledì 9 marzo 2011
Per guadagnare, prima bisogna sempre perdere.
Due ore e mezzo bastano
per far passar la notte.
E ti fan sentire come sei:
viva e desiderosa del mondo.
La sveglia alle 6:50 non ti fa paura
perchè sai di essere più forte del tempo,
almeno per il momento.
Poi corri a prendere il treno
e lo perdi 3 volte su 2
e su questo ci ridi su.
Guardi il sole sorgere da dietro la montagna
e allora forse ne è anche valsa la pena:
per guadagnare, prima bisogna sempre perdere.
per far passar la notte.
E ti fan sentire come sei:
viva e desiderosa del mondo.
La sveglia alle 6:50 non ti fa paura
perchè sai di essere più forte del tempo,
almeno per il momento.
Poi corri a prendere il treno
e lo perdi 3 volte su 2
e su questo ci ridi su.
Guardi il sole sorgere da dietro la montagna
e allora forse ne è anche valsa la pena:
per guadagnare, prima bisogna sempre perdere.
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