14/03/2012
Le gambe stanche,
i vestiti sporchi di prato,
le palpebre che cascano...
... e la scatola delle cose belle che si riempie.
Quanta energia che ho speso in questi due giorni.
Investimento, non spreco.
Oggi il sorriso è facile
e soprattutto mi sento leggera.
Oggi canticchiare con le cuffie nelle orecchie era quasi un obbligo.
E' stato un giorno di TE.
In mezzo ai tram, i negozi, gli orari dei treni, le corse, le mani fredde, gli strani personaggi milanesi, le emozioni, in mezzo a tutto questo c'eri tu.
Ho portato via quanto ho potuto, come le api fanno coi fiori ed ora conservo tutto nel mio alverare, aspettando di avere tanto nettere quanto serve per creare dell'ottimo miele.
La primavera è arrivata!
Scavalcare i muri è un luogo di sfogo, di ricerca di me stessa, di lotta. è un luogo per riordinare i pensieri e le emozioni, è una casa, dentro alla quale sentirsi sicuri, è un motto, una sfida, l'unica maniera in cui sento di dover vivere la mia vita... CLIMB OVER THE WALLS: this is a place to vent, to search for myself, to fight, a place to reorder your thoughts and emotions, a house in which you can feel safe, a motto, a challenge, the only way I feel I should live my life...
giovedì 10 maggio 2012
domenica 6 maggio 2012
Change is better
Spesso cambiare qualcosa di noi ci fa paura.
Il timore è quello di non riconoscerci più riflessi nello specchio.
Di perderci.
Di dover modificare la nostra idea di noi stessi.
E questo è sciocco. Perchè già lo facciamo tutti i giorni senza neanche accorgercene.
Cambiare è intrinseco nell'uomo.
Non vivremmo altrimenti.
E allora tagliarsi i capelli è la miglior cosa che potremmo fare.
Il timore è quello di non riconoscerci più riflessi nello specchio.
Di perderci.
Di dover modificare la nostra idea di noi stessi.
E questo è sciocco. Perchè già lo facciamo tutti i giorni senza neanche accorgercene.
Cambiare è intrinseco nell'uomo.
Non vivremmo altrimenti.
E allora tagliarsi i capelli è la miglior cosa che potremmo fare.
[I miei capelli sono stati donati a Wigs 4 Kids, associazione no profit che si occupa di fare parrucche per bambini malati]
giovedì 3 maggio 2012
CUT MY HAIR
Ieri sera ho deciso di donare i miei capelli a favore dei bambini malati che, per colpa della chemio, o di particolari malattie si ritrovano senza.
Non so come sia nato in me questo desiderio, ma sento di dorverlo fare, di VOLERLO fare con tutta la convinzione del caso.
Su internet ho cercato le associazioni che se ne occupano e ho trovato Wigs 4 Kids (questo è il sito ufficiale: http://www.wigs4kids.org/).
Ho già stampato il modulo per l'invio e questo pomeriggio chiamerò la mia parrucchiera.
Se avete i capelli lunghi, pensateci anche voi! Per noi, sono SOLO capelli. Per qualcun'altro possono essere molto di più!
Non so come sia nato in me questo desiderio, ma sento di dorverlo fare, di VOLERLO fare con tutta la convinzione del caso.
Su internet ho cercato le associazioni che se ne occupano e ho trovato Wigs 4 Kids (questo è il sito ufficiale: http://www.wigs4kids.org/).
Ho già stampato il modulo per l'invio e questo pomeriggio chiamerò la mia parrucchiera.
Se avete i capelli lunghi, pensateci anche voi! Per noi, sono SOLO capelli. Per qualcun'altro possono essere molto di più!
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mercoledì 11 aprile 2012
INSEGNARE IL CORAGGIO
Non dobbiamo aver paura del dolore, o della malattia.
Anche la morte può farci un baffo.
Ma, solo se
la vita è stata Vita.
E allora credo che basti aver sorriso abbastanza, ma anche aver pianto abbastanza.
Aver amato abbastanza e aver odiato per aver troppo amato.
Aver visto lo scorrere degli anni e le rughe aumentare piano piano.
Aver visto nascere figli dai propri figli. E quei figli da bruchi trasformarsi in farfalle.
Basta aver creduto anche solo un attimo, durante la vita, di essere stati nel punto più alto del mondo, e aver la capacità di ritornarci col pensiero e di ritrovarne la bellezza.
E se poi, intorno a noi, siam stati capaci di tessere forti e caldi legami, beh, allora è proprio il massimo.
Cos'altro potremmo volere?
Questo è il momento giusto per imbarcarsi in una nuova battaglia, proprio in stile "Signore degli Anelli" o "Guerre Stellari". Per essere ancora un volta, per i propri figli e nipoti, la stella da tenere d'occhio per non perdere la strada, la guida da cui trarre ispirazione, il maestro che insegna il coraggio che serve per Vivere, proprio con quella "v" maiuscola.
Anche la morte può farci un baffo.
Ma, solo se
la vita è stata Vita.
E allora credo che basti aver sorriso abbastanza, ma anche aver pianto abbastanza.
Aver amato abbastanza e aver odiato per aver troppo amato.
Aver visto lo scorrere degli anni e le rughe aumentare piano piano.
Aver visto nascere figli dai propri figli. E quei figli da bruchi trasformarsi in farfalle.
Basta aver creduto anche solo un attimo, durante la vita, di essere stati nel punto più alto del mondo, e aver la capacità di ritornarci col pensiero e di ritrovarne la bellezza.
E se poi, intorno a noi, siam stati capaci di tessere forti e caldi legami, beh, allora è proprio il massimo.
Cos'altro potremmo volere?
Questo è il momento giusto per imbarcarsi in una nuova battaglia, proprio in stile "Signore degli Anelli" o "Guerre Stellari". Per essere ancora un volta, per i propri figli e nipoti, la stella da tenere d'occhio per non perdere la strada, la guida da cui trarre ispirazione, il maestro che insegna il coraggio che serve per Vivere, proprio con quella "v" maiuscola.
domenica 8 aprile 2012
6 APRILE
h. 3:26
Scrivo perchè è l'unico modo che ho per guardarmi da fuori, per capirmi.
Oggi ho trovato qualcuno che sembrava capisse me più di quanto non ci riesca io.
Mi sono riempita di dubbi.
E ho pianto! Perbacco, sì!
Che male che si sente quando muta lo stato delle cose, o così sembra.
Vergogna, arroganza, riflessione, ricordo.
Basta guardare negli occhi.
E noi non vediamo mai i nostri.
Sono dove devo essere? Come vorrei essere?
Beh, giuro, se mentre pensavo le domande non avevo una risposta, durante l'atto di scrivere una risposta me la sono data: sì!
Seppur oggi qualcosa di strano sia successo.
Basta un discorso, una persona, per rimettere tutto in gioco, e forse è giusto così: se ne testa l'importanza. O forse è solo tutta una grande illusione e io sono l'inganno di me stessa.
Ma quindi?
E' così sbagliato credere a ciò che si dice a se stessi, giusto o sbagliato che sia?
Dormo.
h. 12:45
Ogni viaggio porta con sè un cambiamento, delle novità e, quasi sempre, SOLE, reale o figurato.
Come oggi, che è una giornata splendida!
Il nulla sa essere così pieno di significato, a volte.
E, ogni tanto, son più le persone che trovi e perdi in un giorno a lasciarti un segno, che non quelle che si vedono con più frequenza.
Scrivo perchè è l'unico modo che ho per guardarmi da fuori, per capirmi.
Oggi ho trovato qualcuno che sembrava capisse me più di quanto non ci riesca io.
Mi sono riempita di dubbi.
E ho pianto! Perbacco, sì!
Che male che si sente quando muta lo stato delle cose, o così sembra.
Vergogna, arroganza, riflessione, ricordo.
Basta guardare negli occhi.
E noi non vediamo mai i nostri.
Sono dove devo essere? Come vorrei essere?
Beh, giuro, se mentre pensavo le domande non avevo una risposta, durante l'atto di scrivere una risposta me la sono data: sì!
Seppur oggi qualcosa di strano sia successo.
Basta un discorso, una persona, per rimettere tutto in gioco, e forse è giusto così: se ne testa l'importanza. O forse è solo tutta una grande illusione e io sono l'inganno di me stessa.
Ma quindi?
E' così sbagliato credere a ciò che si dice a se stessi, giusto o sbagliato che sia?
Dormo.
h. 12:45
Ogni viaggio porta con sè un cambiamento, delle novità e, quasi sempre, SOLE, reale o figurato.
Come oggi, che è una giornata splendida!
Il nulla sa essere così pieno di significato, a volte.
E, ogni tanto, son più le persone che trovi e perdi in un giorno a lasciarti un segno, che non quelle che si vedono con più frequenza.
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viaggio
Ubicazione:
Desenzano del Garda BS, Italia
giovedì 5 aprile 2012
Le partenze
Partire.
Ecco cosa bisogna fare, nella vita, ogni tanto.
Che siano 3 giorni o un mese... con il sole, ma anche con la pioggia.
Lasciare quello che si ha tutti i giorni, per creare una parentesi.
Una parentesi che però non sia un involucro chiuso e indipendente, ma che sia una membrana che comunichi con l'esterno, che permetta passaggio di "ossigeno".
Partire è un po' come cambiare colore dei capelli: una futilità che però ti fa stare bene.
A volte diventa di una urgenza e impellenza incredibili e verrebbe da chiedere come sia possibile.
Beh, è che semplicemente abbiamo bisogno di desiderare qualcosa di estremamente realizzabile.
E realizzarlo.
E allora, parto!
Bye bye
Ecco cosa bisogna fare, nella vita, ogni tanto.
Che siano 3 giorni o un mese... con il sole, ma anche con la pioggia.
Lasciare quello che si ha tutti i giorni, per creare una parentesi.
Una parentesi che però non sia un involucro chiuso e indipendente, ma che sia una membrana che comunichi con l'esterno, che permetta passaggio di "ossigeno".
Partire è un po' come cambiare colore dei capelli: una futilità che però ti fa stare bene.
A volte diventa di una urgenza e impellenza incredibili e verrebbe da chiedere come sia possibile.
Beh, è che semplicemente abbiamo bisogno di desiderare qualcosa di estremamente realizzabile.
E realizzarlo.
E allora, parto!
Bye bye
martedì 6 marzo 2012
La primavera arriverà
A volte basta scoprire che c'è la possibilità che accada qualcosa di bello per cambiarti la giornata.
Il viaggio in treno diventa più breve che mai e quasi tutte le canzoni ti sembrano belle.
A volte, anche se poi la speranza risulta vana, basta questo: averci creduto per un attimo.
Non importa se solo poche ore dopo arriva un messaggio che dice che non accadrà nulla di ciò che si era prospettato: quell'attimo, quelle ore in cui la speranza è duranta e di cui ti sei nutrita sono già più del nulla.
Sono una rondine che non fa primavera, ma che ci ricorda che la primavera esiste e che arriverà.
Il viaggio in treno diventa più breve che mai e quasi tutte le canzoni ti sembrano belle.
A volte, anche se poi la speranza risulta vana, basta questo: averci creduto per un attimo.
Non importa se solo poche ore dopo arriva un messaggio che dice che non accadrà nulla di ciò che si era prospettato: quell'attimo, quelle ore in cui la speranza è duranta e di cui ti sei nutrita sono già più del nulla.
Sono una rondine che non fa primavera, ma che ci ricorda che la primavera esiste e che arriverà.
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